Sicurezza stradale a Magliano
PROGETTO DI TUTELA E PROTEZIONE DELLA VITA DEI “PICCOLI” SULLE STRADE
In questi giorni, i cittadini maglianesi riceveranno a casa un utilissimo opuscolo informativo dal titolo: “La sicurezza dei bambini in auto e sulla strada” realizzato dall’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale) che da anni dedica la propria attività a sensibilizzare tutti noi sul tema sempre più attuale della sicurezza in auto.
“Con questa ennesima iniziativa,” dichiara il sindaco Gianfranco Iacoboni, “puntiamo a sensibilizzare le famiglie del nostro Comune sull’importanza del rispetto delle leggi quando si viaggia in auto soprattutto quando sono con noi i nostri figli, in particolare quelli più piccoli”
Dettagli e precisazioni li fornisce Sergio Calizza Assessore per le Politiche Sociali, ideatore e promotore del progetto di sicurezza stradale.
“I numeri relativi agli incidenti stradali sono sotto gli occhi di tutti ogni giorno: nel 2006 i decessi sulle strade sono stati 5669 (dati ACI):” ci racconta l’Assessore Calizza “e purtroppo questa strage non risparmia i “nostri” figli; infatti più di 100 bambini muoiono ogni anno sulle strade. Ed allora è necessario che tutti noi, quando viaggiamo in auto con i più piccoli poniamo maggiore attenzione a rispettare tutte le norme dettate dalla legge.” “Per agevolare i cittadini in questo obiettivo,” incalza Sergio Calizza, “grazie alla collaborazione dell’Asaps, forniremo alla popolazione un utilissimo opuscolo che riassume in modo molto schematico e semplice tutto ciò che è necessario fare per salvaguardare la nostra salute ed in particolare quella dei bambini.”
“L’Organizzazione Mondiale della Sanità, parla di pandemia riferendosi alle morti sulla strada, è la prima causa di morte tra i giovani italiani sotto i 30 anni ed allora”, continua l’Assessore al Sociale Sergio Calizza, “ è urgente uno sforzo comune in più direzioni: va benissimo la “stretta” dei controlli stradali e la tolleranza zero, ma non basta, perché oltre ad essere un problema sanitario-repressivo è anche un problema sociale ed educativo che si combatte fornendo quanti più strumenti atti a dare competenze ai ragazzi.”
Inoltre conclude l’Assessore Calizza: “sono inutili le campagne all’interno dei locali notturni, nessuno ti ascolta e quindi se si vuole fare prevenzione la si deve fare a scuola e nei luoghi dove i giovani si incontrano per sport, e per diletto. Ma non in discoteca perché lì chi non vuole bere aveva già scelto di non farlo e chi lo fa è assolutamente refrattario al messaggio.”







