Operatore culturale

Scopo principale della professionalità dell’opertore culturale presso il C.A.G. sarà quello di creare nei giovani un confronto diretto con "l’altro", in quanto in una società che sempre più assume le sembianze di una società multiculturale con i problemi e le difficoltà che ogni diversità razziale , religiosa, sociale ed economica  porta con sé non sia più un limite nei giusti e doverosi processi di integrazione, tale obiettivo farà anche rafforzato con incontri settimanali tra i ragazzi del C.A.G. ed i rappresentanti di associazioni di volontariato operanti nei più diversi settori, quali ad esempio quello sociale, culturale, e con l’incontro di vari volontari che vorranno testimoniare la propria esperienza e condividerla con gli stessi ragazzi.

Questo perché in un più ampio processo di aggregazione si possa ancora di più evidenziare la  necessità che i concetti di integrazione, di tolleranza e di solidarietà diventino un impegno urgente e che devono essere necessariamente discussi e approfonditi alla luce dei nuovi fenomeni  interculturali, è questa una delle frontiere più difficili anche per l’educazione ai nostri giorni.
Si proporranno periodicamente anche feste serali  a tema, con allestimenti, musica, cibi tipici dei luoghi e caratteristici dei popoli conosciuti nelle attività di laboratorio.
 
Inoltre mi soffermerò a creare laboratori di analisi e contatto con i fenomeni culturali più importanti del patrimonio culturale italiano come ad esempio l’arte del teatro del ventesimo secolo, con le sue scelte estetiche e professionali, con le sue elaborazioni teoriche, è un punto di vista privilegiato per affrontare la problematica storica e teorica del teatro nel suo complesso. E’ in questo secolo, infine, che si esplicita il senso del teatro come “isola di libertà”e come valore sociale, politico e spirituale anche attraverso presentazioni di documenti filmati, dibattiti e incontri con artisti di compagnie locali e non.
 
Conoscenza dei primi lustri della storia del cinema , inteso come la nascita di un’arte nuova e analisi del rapporto tra cinema e romanzo.
 
La letteratura poi sarà il veicolo per mettere in forma l’azione, e in particolare l’azione  politicamente e socialmente significativa, a metà tra cronaca e storia e ancora tale laboratori serviranno per creare racconti legati alla rappresentazione del quotidiano, dell’interiorità,del privato, che potrebbe creare spunti di intervento anche per le altre professionalità già presenti all’interno del C.A.G.
 
Inoltre mi soffermerò a creare tutte le necessarie strutture di intervento atte a combattere il fenomeno dell’abbandono e della dispersione scolastica, anche con interventi individuali .

Dott. Marco di Norcia