L'ESPERTO RISPONDE - EDUCATRICE
Forse sì, forse no. Non è un dramma, se non ti capiscono, perché in questo momento hanno un compito molto difficile, in un certo senso più difficile del tuo.
Tu stai cambiando, e per il te il cambiamento in questo momento è naturale e fisiologico: semplicemente, si cambia crescendo e si cresce cambiando.
Per capirti, anche i tuoi genitori devono cambiare, ma è difficile, faticoso, spesso arrivano impreparati a questo momento e devono mettersi in discussione, abbandonando i loro pensieri .In realtà, le incomprensioni con i genitori sono spesso la loro principale preoccupazione, investono tantissime energie in queste cose, ci saranno conflitti, anche dolorosi, ma è sano che ci siano.
Permettono ai ragazzi di sperimentare limiti, identità, capacità. A volte il ruolo dei genitori è quello ...di un cuscino da prendere a pugni …. Ma è inevitabile e sano che sia così. Per il bene di tutti.
Forse non tutti arrivano a provare odio, ma qualcosa di simile sì. Non sentirti un «mostro».
Certi istanti di profonda rabbia sono fisiologici: normali alla tua età e utili per la crescita. Insomma, i sentimenti negativi non significano che sei cattivo.
La rabbia va accettata come parte di te, non devi averne troppa paura: non è necessariamente distruttiva, può essere un motore che serve a farti scoprire nuove cose da fare e nuove strade. Ma poi, cercarle sta a te.
Alla tua età è normale non riuscire più a confrontarsi con i genitori. Capita. E in questo possono esserti utilissimi gli amici, soprattutto quando si tratta di parlare di debolezze, se hai delle paure, se c’è qualcosa che ti fa stare male, parlane con gli amici, perché è certo che qualcun altro ha provato o sta provando esattamente le stesse cose.
I problemi che affronti tu ora sono obiettivamente importanti alla tua età, ma scompaiono con il passare degli anni e se ne perde persino il ricordo. Oppure se frequenti il nostro Centro avrai a disposizione un Equipe di esperti e sopratutto “ Amici” pronti ad ascoltarti ed aiutarti in ogni momento!
Alla tua età, il gruppo di amici è importante e non c’è niente di sbagliato o di «anormale». Fino a una certa età ci si identifica con i genitori, poi con gli amici. È il gruppo che ti dà approvazione o disapprovazione, forza, sostegno, sicurezza. Non durerà per tutta la vita, anche se in questo momento ti risulta molto difficile pensare che le cose possano andare diversamente da come sono adesso.
Eppure, vedrai che arriverà un momento in cui rifiuterai sia il giudizio dei genitori sia quello del gruppo, e preferirai farti una tua opinione su tutto. Ma se adesso non è così, non ti preoccupare.: è giusto provare di tutto, dai pantaloni larghi a quelli stretti, dalla mini alla gonna lunga ..: soltanto dopo, potrai dire che cosa ti sta veramente meglio.
Se la tua mamma dice che non può comperarti un paio di scarpe di una certa marca, beh, magari è per una questione di soldi, e allora è giusto essere ragionevoli: dai problemi reali e concreti non si scappa. Ma se il papà ti critica perché dice che non devi «omologarti al gruppo», cerca di fargli capire quanto è importante per te in questo momento avere l’appoggio e l’aiuto degli amici. In cambio, accetta di rinunciare all’ennesimo acquisto inutile!
Si passano momenti bellissimi ma anche momenti orribili, vero? Sembra di volare, ci si sente capaci di tutto e subito dopo soli e disperati, magari per colpa del primo litigio. Insomma, sei alle prese con emozioni forti, quasi violente. Ti sembra che quello che senti oggi lo sentirai in eterno, che i dolori e le gioie di oggi dureranno per sempre.
Ecco, questo cambierà di sicuro: con il passare degli anni, riuscirai a vedere tutto come parte di un percorso. Capita di innamorarsi e disinnamorarsi ogni due giorni, e magari di sentirsi disperati e soli il terzo giorno: anche questo fa parte di quella «confusione globale» tipica della tua età, fastidiosa ma utile perché ci insegna tante cose. Piano piano, vedrai che riuscirai a «leggere» emozioni diverse e a capire che cosa senti e che cosa va meglio per te..
L’adolescenza è, un periodo della vita che va dai 14 ai 18 anni e l’entrata nell’adolescenza avviene secondo modalità diversificate.
In questo periodo i giovani diventano padroni dei propri pensieri, delle proprie azioni e soprattutto delle proprie emozioni, e devono imparare a contenerle senza fare affidamento, come da bambini, sul rassicurante contenitore dei genitori.
L’importante è non lasciarsi suggestionare dalle mode e sentirsi "indietro" rispetto agli altri o insoddisfatti di sé.
Quando si presenterà l’occasione e ne varrà la pena ognuno sarà quindi in grado di decidere come comportarsi e cosa fare, d’accordo con il proprio partner.
No, solo in apparenza la persona che usa questa droga si sente più aperta riguardo alle cose, ma le droghe, in sostanza, sono veleni creati per inibire le abilità di una persona.
In Italia gli uomini costituiscono la maggior parte dei consumatori di droga.







